Descrizione estesa
Nel mese di marzo 2026, Formia raggiunge il 79,98% di raccolta differenziata: il risultato più alto mai registrato dall'avvio del servizio sul territorio comunale. Un dato che non è soltanto un primato locale, ma che acquisisce un significato più ampio se si considera il profilo del Comune che lo ha ottenuto - un centro costiero di circa 37.000 abitanti - con un territorio esteso, una geografia articolata tra centro urbano, frazioni collinari e una pressione antropica strutturalmente elevata per la sua vocazione turistica.
Il risultato arriva a pochi mesi dall'introduzione del nuovo calendario unificato di raccolta porta a porta, esteso per la prima volta in modo omogeneo all'intero territorio comunale. L'unificazione del servizio, che in precedenza presentava differenze operative tra le diverse zone del Comune, ha consentito di eliminare le disomogeneità gestionali, semplificare il comportamento richiesto ai cittadini e ottimizzare i percorsi di raccolta. La combinazione di un'organizzazione più efficiente e di una risposta civica convinta si è tradotta in un incremento netto delle percentuali di differenziata e in un contestuale miglioramento del decoro urbano, con una riduzione visibile dei rifiuti indifferenziati abbandonati su strade e marciapiedi.
Sul piano tecnico, il dato del 79,98% supera significativamente la soglia del 65% fissata dalla normativa nazionale come obiettivo minimo per i Comuni, e si colloca al di sopra della media registrata nei Comuni costieri del Centro Italia, dove la gestione dei flussi di rifiuti è storicamente complicata dalla variabilità stagionale dei residenti presenti. La misurazione mensile, effettuata secondo i criteri di legge sul totale dei rifiuti prodotti e conferiti, conferma la solidità strutturale del dato e non lo riconduce a picchi contingenti.
A sottolineare il valore del risultato è il Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo: "Il dato raggiunto a marzo rappresenta un traguardo storico per la nostra città e testimonia un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane dei cittadini. L’Amministrazione ha creduto fortemente nel percorso di riorganizzazione del servizio, sostenendo l’unificazione del calendario e investendo nella chiarezza delle regole. Questo risultato è il frutto di una responsabilità condivisa che oggi rende Formia un esempio virtuoso anche oltre i confini regionali".
Sulla stessa linea l’Assessore con delega ai rapporti con FRZ, Fabio Papa, che evidenzia il lavoro operativo svolto negli ultimi mesi: "L’unificazione del servizio ha rappresentato una svolta decisiva. Abbiamo semplificato il sistema rendendolo più comprensibile e accessibile per tutti, e i cittadini hanno risposto con grande senso civico. Ora la sfida è consolidare questi risultati, soprattutto nei mesi estivi, quando la città cambia volto e aumenta la pressione sul sistema. Stiamo già lavorando per rafforzare i servizi, migliorare la comunicazione e garantire continuità nei livelli di qualità raggiunti".
È in questo contesto si inserisce la lettura di Raffaele Rizzo, Amministratore Unico di FRZ: "Questo risultato appartiene prima di tutto ai cittadini e agli operatori del servizio. Senza la loro collaborazione quotidiana nessun sistema organizzativo, per quanto ben congegnato, avrebbe prodotto numeri simili”. Rizzo sottolinea come la crescita sia strutturale e non episodica. “La costanza con cui stiamo migliorando mese dopo mese dimostra che Formia ha costruito una cultura della differenziata, non soltanto un nuovo calendario”. Un percorso che FRZ intende ora capitalizzare su scala più ampia: "Il nostro obiettivo è affermarci come punto di riferimento nella gestione integrata dei rifiuti nel Lazio e nel Centro Italia, portando pratiche innovative e organizzazione efficiente come standard del nostro operare".
Il banco di prova più impegnativo è già all'orizzonte. Con l'avvicinarsi della stagione estiva, Formia si prepara ad affrontare l'aumento dei flussi turistici che ogni anno moltiplica il carico sul sistema di raccolta, aumenta la produzione di rifiuti nelle aree pubbliche e introduce una quota significativa di utenti non abituali, per definizione meno integrati nelle pratiche di conferimento. L'obiettivo dichiarato di FRZ non è semplicemente tenere invariato il dato nei mesi ad alta pressione, ma continuare a migliorarlo, adattando i turni di raccolta, rafforzando la comunicazione verso i turisti e presidiando le aree critiche con maggiore intensità operativa.
La prospettiva che si delinea, in caso di conferma e consolidamento dei risultati, è quella di un modello trasferibile. Le caratteristiche di Formia (dimensione demografica media e complessità territoriale) ne fanno un caso studio potenzialmente replicabile in decine di Comuni costieri italiani che ancora faticano a superare soglie di differenziata accettabili. L'esperienza formiana, fondata sull'unificazione delle regole, sulla capillarità del porta a porta, sulla riduzione drastica del conferimento dell’indifferenziato e sul coinvolgimento attivo della comunità, potrebbe diventare un riferimento concreto per le politiche nazionali di gestione dei rifiuti urbani.