Descrizione estesa
- Formia inaugura “Il Dado della Terra”: un monumento per promuovere la cultura della sostenibilità e la cura del pianeta.
- “C’è legge vera nella vita impressa in ogni cosa, una legge che muove gli astri del cielo in un concerto d’armonia e in terra canta nei colori della natura”. Le parole di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, accolgono e accompagnano il messaggio del Dado della Terra, il monumento inaugurato a Formia in Piazza Santo Janni, nel quartiere di Gianola, con l’obiettivo di promuovere comportamenti responsabili verso l’ambiente e diffondere una cultura della sostenibilità fondata sulla fraternità, sulla condivisione e sul rispetto della natura.
Una partecipazione numerosa e sentita, con studenti delle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, insegnanti, rappresentanti delle associazioni, autorità civili, militari e religiose e tanti cittadini, ha accompagnato sabato 10 ottobre l’inaugurazione dell’opera, promossa dal Comune di Formia in collaborazione con l’associazione “Il Dado della Terra” e l’Arcidiocesi di Gaeta.
A causa della pioggia, la prima parte della cerimonia si è tenuta all’Hotel Bajamar, dove si sono susseguiti interventi, testimonianze e performance degli studenti. La seconda fase si è svolta nella nuova Piazza Santo Janni, con lo svelamento del monumento da parte del sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, e la benedizione dell’opera impartita da don Alessio Valente, responsabile diocesano della Pastorale ambientale.
Alla manifestazione hanno preso parte John Mundell, ingegnere ambientale statunitense, fondatore e presidente della Mundell & Associates e già global director della Piattaforma delle iniziative Laudato si’, arrivato dagli Stati Uniti per illustrare il significato e le finalità del progetto. Presenti anche l’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Luigia Bonelli, l’assessore alle Politiche Giovanili e alle Politiche Sociali Alessia Buco e la consigliera comunale Valentina Di Russo, insieme ai rappresentanti delle realtà associative – Croce Rossa Comitato Sud Pontino Odv e Protezione Civile Ver Sud Pontino - e scolastiche coinvolte.
Il Dado della Terra nasce come strumento motivazionale per invitare persone e comunità ad assumere comportamenti, individuali e collettivi, capaci di mantenere il pianeta sano e sostenibile. Il progetto si ispira allo stile di vita di EcoOne, iniziativa ecologico-culturale internazionale diffusa in oltre 180 Paesi e ispirata all’ideale di Chiara Lubich. La fondatrice del Movimento dei Focolari invitava ogni persona, attraverso l’intelligenza, la creatività e il lavoro, a collaborare all’opera del Creatore, riconoscendo nella natura un patrimonio da custodire e valorizzare.
Il messaggio di Chiara Lubich trova una collocazione concreta anche nella stele posta davanti al monumento, sulla quale è riportata la frase dedicata all’armonia della vita e ai colori della natura. Un richiamo che lega l’opera al pensiero della fondatrice del Movimento dei Focolari, impegnato nella promozione dell’unità tra i popoli e della fraternità universale.
Particolarmente significativa la partecipazione degli alunni delle scuole cittadine, protagonisti con letture, riflessioni, musica e performance artistiche. Una presenza che ha confermato la vocazione educativa dell’iniziativa e la volontà di rendere i giovani parte attiva dei percorsi di sensibilizzazione ambientale.
“Il Dado della Terra rappresenta un investimento culturale ed educativo per Formia e un messaggio di responsabilità rivolto alle nuove generazioni – dichiara il sindaco Gianluca Taddeo – La grande partecipazione degli studenti e di tanti cittadini dimostra l’importanza di promuovere una cultura ambientale condivisa, capace di tradursi in comportamenti concreti. La tutela del nostro mare, del verde e del patrimonio naturale è una responsabilità di tutti.
“La nuova Piazza Santo Janni è stata inaugurata lo scorso luglio in occasione della Festa della Bandiera Blu, riconoscimento conquistato da Formia per il secondo anno consecutivo. Con il Dado della Terra rafforziamo quel messaggio, collegando la valorizzazione del territorio all’educazione ambientale. La nostra Amministrazione sostiene percorsi come Eco-Schools, che coinvolge diversi istituti scolastici in attività di certificazione ambientale, sostenibilità e riduzione dell’impatto ecologico, e Ambientiadi 2026, il progetto di educazione ambientale promosso da Formia Rifiuti Zero con il sostegno del Comune, di ANCI e CONAI, che unisce i valori dello sport e della sana competizione alla sostenibilità, al riciclo e alla lotta al degrado – prosegue il sindaco - A John Mundell, ideatore del progetto, ho consegnato una targa celebrativa, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, per il suo impegno nella promozione della cultura ambientale e nella sensibilizzazione alla tutela del pianeta. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera, che auspichiamo possa diventare un punto di riferimento per le scuole e per l’intera comunità. Vogliamo continuare a investire nelle nuove generazioni, perché proteggere la Terra significa costruire oggi un futuro più consapevole e sostenibile”.
Un ruolo centrale nella realizzazione dell’iniziativa è stato svolto dall’assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Luigia Bonelli, che ha sostenuto il progetto promuovendone la valenza culturale e, soprattutto, la dimensione didattica rivolta agli istituti scolastici del territorio.
“Oggi Formia accoglie il Dado della Terra in una piazza dal grande valore paesaggistico, tra il mare, le montagne e il Cristo Redentore sul Monte Altino – sottolinea la Bonelli – La sua realizzazione conclude un percorso avviato diversi anni fa e rappresenta soprattutto un’importante opportunità educativa. Come assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, e per la mia precedente esperienza di insegnante e dirigente scolastica, credo fortemente nel ruolo della scuola e delle famiglie nella costruzione di una maggiore consapevolezza ambientale. I sei messaggi del Dado ci ricordano che tutto è connesso, che la natura è un dono e che ciascuno di noi può fare la propria parte attraverso piccoli gesti quotidiani. La partecipazione degli studenti è il segnale più bello: il nostro obiettivo è fare di quest’opera non un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza per coinvolgere bambini, ragazzi e famiglie in un percorso di educazione alla sostenibilità. Perché la Terra è la nostra casa comune e, come ci ricorda l’ultimo messaggio del Dado, adesso è il momento di agire”.
Una mattinata tra musica, testimonianze e partecipazione
La cerimonia si è aperta all’Hotel Bajamar con l’accoglienza musicale dell’orchestra del maestro Alessandro Parente e di Laerte Scotti, del progetto musicale “Il respiro dell’anima”, proseguita con gli interventi e le esibizioni degli studenti. I bambini dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” hanno sfilato con le bandierine realizzate da loro, mentre il lancio simbolico del dado ha richiamato il messaggio “Il momento è adesso”, sottolineando l’importanza delle scelte quotidiane per la salvaguardia del pianeta.
Spazio quindi alle riflessioni degli insegnanti e degli studenti sulla crisi climatica, sul valore delle risorse naturali e sui comportamenti necessari per costruire un futuro sostenibile. I bambini delle scuole dell’infanzia di Cassio, Vindicio e Castellone e gli alunni dell’IC “Dante Alighieri” hanno interpretato il brano “Lo chiederemo agli alberi” di Simone Cristicchi.
Sono seguite le letture e le riflessioni dei ragazzi del Liceo Classico “Vitruvio Pollione”, il balletto delle classi quinte della scuola primaria “Italo Calvino dell’IC Mattej” sulle note di “Torn” e “Fino all’alba” e la recitazione della “Filastrocca del Dado della Terra / The Earth’s Dice Rhyme” da parte degli alunni delle classi quinte della scuola primaria “De Amicis dell’IC Vitruvio Pollione”. Presente anche il contributo dei giovani coinvolti nel progetto “Coloriamo il nostro futuro”, dedicato alla tutela ambientale e alla valorizzazione dei parchi.
La manifestazione ha dato spazio agli interventi dei rappresentanti delle realtà impegnate nella promozione della cultura ecologica e della cittadinanza attiva. Tra i partecipanti, la professoressa Paola Bastoni, promotrice del progetto, Paloma Cabetas, delegata centrale del Centro internazionale del Movimento dei Focolari, e la professoressa Stefania Papa, coordinatrice internazionale di EcoOne.
La prima parte della cerimonia si è conclusa con un momento musicale affidato a Laerte Scotti, che con il suo organetto ha eseguito “Imagine” di John Lennon, brano simbolo di pace e fratellanza universale. Un passaggio in sintonia con lo spirito dell’iniziativa, che richiama la necessità di superare divisioni e individualismi per costruire una comunità più attenta agli altri e all’ambiente.
Terminati gli interventi all’Hotel Bajamar, i partecipanti si sono trasferiti in Piazza Santo Janni. Alla presenza del sindaco e dei due mini sindaci degli istituti comprensivi “Dante Alighieri” e “Pasquale Mattej”, si è svolto lo svelamento del monumento da parte di Gianluca Taddeo, seguito dalla benedizione impartita da don Alessio Valente, responsabile diocesano della Pastorale ambientale.
Un’opera nata dalla collaborazione di diverse professionalità
Il Dado della Terra traduce in una scultura monumentale il progetto ideato da John Mundell, concepito come uno strumento concreto e partecipativo per stimolare riflessioni e comportamenti rispettosi dell’ambiente.
La progettazione dell’opera è stata curata dall’architetto formiano Salvatore Ciccone. Alla realizzazione hanno contribuito il fabbro Antonio Assaiante, per la struttura in ferro realizzata nella sua officina di Itri; Antonello Filosa, del laboratorio di ceramica “La Meridiana” di Formia, per le illustrazioni su piastrelle; e il pittore Luca Pignatiello di Gaeta, per le finiture.
La struttura, in ferro rivestito di ceramica e sostenuta da un tripode di archi tubolari, misura circa tre metri di diametro e 2,30 metri di altezza. Le sue sei facce riportano messaggi dedicati alla natura, alla condivisione e all’importanza dei gesti quotidiani per la salvaguardia dell’ambiente: “Siamo tutti connessi”, “Scopriamo la bellezza della natura”, “Ogni cosa è un dono”, “Sorridi al mondo”, “Consumiamo solo l’essenziale” e “Adesso è il momento di agire”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio di educazione alla sostenibilità, che proseguirà con attività didattiche modulari rivolte a studenti, insegnanti e famiglie. L’obiettivo è fare del monumento non soltanto un’opera artistica, ma anche uno strumento permanente di sensibilizzazione, capace di stimolare riflessioni e comportamenti responsabili.
Con “Il Dado della Terra”, Formia arricchisce il proprio patrimonio artistico e culturale di un simbolo che lega la bellezza del territorio all’educazione ambientale. Un invito rivolto a tutta la comunità a riconoscere il valore della Terra e a trasformare la consapevolezza in gesti concreti.
Perché ogni cosa è un dono e la cura del pianeta è una responsabilità di tutti.