Descrizione estesa
Formia torna a respirare il grande ciclismo.
Torna a sentirne il battito, l’attesa, l’emozione.
A 156 giorni da quel momento sospeso nel tempo – il 1° dicembre 2025, nella straordinaria cornice dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma – quando il nome della città venne pronunciato tra le sedi di tappa del Giro d’Italia 2026, oggi quell’emozione è diventata realtà condivisa.
La Sala Sicurezza del Palazzo Comunale, gremita in ogni ordine di posti, ha accolto la conferenza stampa di presentazione della 7ª tappa Formia–Blockhaus (cima montuosa del massiccio della Maiella, in Abruzzo), in programma venerdì 15 maggio 2026.
Un appuntamento profondamente identitario.
Al tavolo istituzionale il Sindaco di Formia Gianluca Taddeo, l’Assessore allo Sport Fabio Papa, l’Assessore allo Sport della Regione Lazio, Elena Palazzo, il Presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale, il Consigliere regionale Cosmo Mitrano e il vicepresidente di Informare e consigliere della Camera di Commercio Frosinone-Latina, Vincenzo Di Lucia.
Un ritorno che è memoria, ma soprattutto futuro
Non è solo una tappa.
È un ritorno.
È una storia che si riannoda.
«Formia non è stata scelta per caso – ha dichiarato il Sindaco Gianluca Taddeo – ma per ciò che rappresenta: una città con una storia sportiva importante, una comunità viva, dinamica, capace di accogliere e di organizzare eventi di respiro internazionale. Il Giro d’Italia è molto più di una competizione: è un racconto che attraversa l’Italia, un viaggio che unisce territori, identità e persone, trasformando ogni tappa in un momento di memoria collettiva. E oggi Formia torna ad essere parte di questa narrazione, con orgoglio, consapevolezza e un profondo senso di responsabilità verso ciò che rappresentiamo.
Questa tappa rappresenta una leva concreta per il nostro sviluppo. Parliamo di visibilità globale, turismo, economia, ma soprattutto di orgoglio collettivo. È una conquista della città intera, costruita con impegno, visione e determinazione. È il risultato di un percorso iniziato nel 2023, quando abbiamo scelto di credere in un obiettivo ambizioso anche quando sembrava lontano.
Abbiamo lavorato con serietà, costruendo relazioni istituzionali solide, presentando un progetto credibile e mettendo al centro il valore del nostro territorio. Oggi quel lavoro si traduce in un risultato straordinario che premia non solo l’Amministrazione, ma tutta la comunità formiana.
Il ritorno del Giro dopo 52 anni ha un valore simbolico fortissimo. Significa riannodare un filo con la nostra storia, con i ricordi dei grandi campioni, con le immagini delle nostre strade gremite e con quell’entusiasmo popolare che ha segnato intere generazioni. Ma allo stesso tempo significa guardare avanti, costruire nuove opportunità, offrire ai giovani e al territorio una prospettiva concreta di crescita.
Formia è una città che sa accogliere, sa raccontarsi e sa emozionare. E il Giro d’Italia sarà l’occasione per mostrare tutto questo al mondo.
Formia è pronta. Pronta a colorarsi di rosa, pronta ad accogliere il mondo, pronta a vivere una giornata che entrerà nella memoria collettiva. Perché il Giro non si guarda soltanto: si vive. E noi siamo pronti a viverlo fino in fondo, con passione, orgoglio e con il cuore di una comunità intera».
Il lavoro, la visione, la città che si muove insieme
Dietro questo risultato c’è un percorso iniziato tre anni fa, fatto di impegno silenzioso, lavoro quotidiano e determinazione.
«Quello che presentiamo oggi – ha commentato l’Assessore allo Sport Fabio Papa – è il risultato di un lavoro lungo, articolato e complesso, fatto di incontri, progettazione, sopralluoghi, relazioni istituzionali e soprattutto di una forte determinazione nel riportare il grande ciclismo a Formia.
Fin dall’inizio abbiamo creduto che la nostra città avesse tutte le caratteristiche per ospitare un evento di questa portata: una posizione strategica, una tradizione sportiva consolidata, una comunità partecipe e una macchina organizzativa capace di affrontare sfide importanti. Oggi possiamo dire con orgoglio che quella visione è diventata realtà.
La partenza della settima tappa del Giro d’Italia non è soltanto un evento sportivo, ma una straordinaria occasione per l’intero territorio. Coinvolgerà scuole, associazioni, attività commerciali, operatori economici e cittadini. Sarà una festa diffusa, capace di generare entusiasmo, partecipazione e senso di appartenenza.
Dal punto di vista organizzativo stiamo lavorando con grande attenzione su ogni dettaglio: dalla viabilità alla sicurezza, dalla logistica ai servizi, in costante collaborazione con le forze dell’ordine, gli uffici comunali e tutti i soggetti coinvolti. L’obiettivo è garantire un evento efficiente, sicuro e perfettamente allineato agli standard internazionali del Giro d’Italia.
Ma c’è un elemento ancora più importante: l’eredità che questo evento lascerà. Non si tratta soltanto della giornata del 15 maggio, ma di un percorso più ampio che riguarda sviluppo del territorio, promozione turistica, crescita culturale e sportiva della città.
Il Giro rappresenta una straordinaria opportunità per raccontare Formia, valorizzarne le eccellenze e rafforzarne il posizionamento nel panorama nazionale e internazionale.
Dopo cinquant’anni, riportare il Giro a Formia significa restituire alla città un pezzo della sua storia, ma anche aprire una nuova fase fatta di ambizione, visione e sviluppo. Sarà un evento che unisce passato e futuro. E noi siamo pronti a farlo vivere alla città con tutta l’intensità che merita».
Una rete istituzionale che fa la differenza
«A Formia, con il Sindaco Gianluca Taddeo e l’Assessore allo Sport Fabio Papa, abbiamo presentato una tappa straordinaria del Giro d’Italia 2026, che il prossimo 15 maggio porterà il nostro territorio sotto i riflettori di tutto il mondo – ha sottolineato l’Assessore allo Sport della Regione Lazio Elena Palazzo – Il sud pontino è sempre più protagonista della scena sportiva. Questo è il risultato di una visione chiara che stiamo portando avanti insieme al Presidente Francesco Rocca e a tutta la Giunta regionale: investire nei grandi eventi sportivi come leva di sviluppo, promozione e crescita. Da Formia a Minturno, passando per Itri, Fondi, Sperlonga e Gaeta, ogni occasione diventa una vetrina per raccontare la bellezza, l’identità e le potenzialità di questo territorio straordinario. Il Giro d’Italia sarà una grande festa e un’opportunità concreta per il turismo e per l’economia locale».
«Il Giro d’Italia rappresenta non solo un appuntamento sportivo di straordinario valore, ma anche un simbolo dell’identità, della bellezza e della vitalità dei nostri territori – ha dichiarato il Consigliere regionale Cosmo Mitrano – La tappa Formia–Blockhaus costituisce un’occasione importante per valorizzare il Lazio, mettendo in luce eccellenze paesaggistiche, culturali e turistiche. Eventi come questo generano un indotto significativo e contribuiscono a rafforzare l’immagine della nostra regione a livello nazionale e internazionale. La Regione Lazio guarda con grande attenzione a iniziative che promuovono lo sport come strumento di crescita, coesione sociale e sviluppo sostenibile».
«Un appuntamento di grande prestigio che rappresenta una straordinaria opportunità di promozione per tutto il territorio provinciale – ha spiegato il Presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale – capace di valorizzare paesaggi, cultura, storia, turismo ed eccellenze produttive davanti a milioni di spettatori in Italia e nel mondo. Il Giro d’Italia non è solo sport, ma un investimento concreto in immagine, attrattività turistica ed economia locale. Ora il conto alla rovescia è iniziato: appuntamento al 15 maggio per vivere insieme una giornata di sport, passione e orgoglio per tutta la provincia di Latina».
A sottolineare l’impatto economico della manifestazione è stato Vincenzo Di Lucia, vicepresidente di Informare e consigliere della Camera di Commercio Frosinone-Latina: «Il Giro d’Italia rappresenta molto più di una manifestazione sportiva: è un potente motore di promozione territoriale e sviluppo economico. Eventi di questa portata generano ricadute concrete sul tessuto produttivo locale, coinvolgendo strutture ricettive, attività commerciali, ristorazione, servizi e l’intera filiera legata all’accoglienza e al turismo. Formia e tutto il comprensorio avranno l’opportunità di mostrarsi davanti a milioni di persone, raccontando le proprie eccellenze, la propria storia e la propria capacità organizzativa. È una vetrina internazionale straordinaria che dobbiamo saper valorizzare con una visione condivisa e strategica. Come Camera di Commercio Frosinone-Latina e attraverso Informare crediamo fortemente nella sinergia tra istituzioni, imprese e territorio. Il Giro d’Italia può diventare un acceleratore di crescita, capace di lasciare effetti positivi anche nel lungo periodo, rafforzando l’identità turistica e culturale del nostro territorio. Per questo è fondamentale che tutta la comunità si senta parte di questo evento: perché il successo del Giro sarà anche il successo delle nostre imprese, delle nostre eccellenze e della nostra capacità di fare squadra».
Emozione, arte e identità
Durante la conferenza stampa sono stati proiettati video e immagini celebrative che hanno ripercorso il profondo legame tra Formia e il Giro d’Italia, in un clima di grande emozione e partecipazione collettiva.
Particolarmente suggestivo il ricordo della storica tappa inaugurale del 16 maggio 1974, Città del Vaticano–Formia, partita simbolicamente sotto la benedizione di Papa Paolo VI. Un momento rimasto nella memoria del ciclismo italiano e della città, culminato con l’arrivo della carovana rosa nel cuore di Formia e con la vittoria allo sprint del belga Wilfried Reybrouck, che alla sua prima partecipazione al Giro riuscì a imporsi davanti a campioni di assoluto livello come il connazionale Roger De Vlaeminck. Un successo entrato nella storia sportiva cittadina, maturato a poche centinaia di metri dalla sede della conferenza.
Ad arricchire ulteriormente il tavolo istituzionale è stata la presenza della prestigiosa Colnago Mexico Oro del 1979, autentico gioiello del ciclismo mondiale. Non una semplice bicicletta, ma un’opera che unisce sport, artigianato e storia. La Mexico nacque come evoluzione della celebre Colnago Super per celebrare il record dell’ora stabilito da Eddy Merckx nel 1972 a Città del Messico. La versione “Oro”, realizzata in serie limitata, era costruita con tubazioni Columbus Record ultraleggere e interamente placcata in oro 24 carati.
Nel 1979 Ernesto Colnago donò uno degli esemplari a Papa Giovanni Paolo II, rendendo questa bicicletta un simbolo iconico del connubio tra fede, sport ed eccellenza italiana. Oggi la Mexico Oro è considerata un autentico “Graal” del collezionismo ciclistico mondiale, una rarità assoluta custodita nel museo Colnago di Cambiago.
Nel corso della mattinata è stata inoltre ricordata la figura del ciclista formiano Gioacchino Tatta, protagonista di una pagina importante dello sport locale. Campione delle due ruote, Tatta partecipò ad alcune delle competizioni più dure e prestigiose del panorama nazionale, distinguendosi in manifestazioni storiche come la massacrante Roma–Napoli–Roma, oltre 400 chilometri tra salite e paesaggi appenninici, e la leggendaria Milano–Sanremo, la “Classicissima” del ciclismo italiano.
La conferenza si è conclusa con un momento particolarmente sentito: la sorpresa musicale dell’artista Gianni Donati, che ha omaggiato la città con il brano “Buongiorno Formia”, una dichiarazione d’amore intensa e autentica dedicata alla sua terra.
A seguire, i presenti hanno visitato la mostra d’arte contemporanea “La Corsa Rosa nell’Arte”, allestita presso il Punto IAT al piano terra del Palazzo Comunale e aperta fino a venerdì 8 maggio.
L’esposizione collettiva, inserita nel progetto “Formia Colora il Giro”, riunisce tredici artisti chiamati a interpretare il ciclismo come esperienza visiva, simbolica e profondamente umana. Dal realismo al surrealismo, fino al cubo-futurismo e ai linguaggi simbolici contemporanei, il ciclista diventa figura iconica, emblema di resistenza, sacrificio, fatica e determinazione. Un percorso artistico che trasforma la corsa rosa in racconto culturale, intrecciando memoria sportiva, identità territoriale ed emozione collettiva.
Una città che si colora di rosa
Formia si sta già trasformando.
Si prepara. Si veste. Si racconta.
Illuminazioni in rosa dei monumenti cittadini, allestimenti tematici, vetrine dedicate, eventi culturali, installazioni artistiche e iniziative diffuse sul territorio stanno accompagnando il conto alla rovescia verso il 15 maggio.
Un percorso partecipativo che coinvolge l’intera città e trasforma il Giro in un’esperienza collettiva.
Dopo 52 anni, la storia ritorna
L’ultima volta era il 1974.
Strade piene. Entusiasmo. Campioni. Memoria.
Oggi quel legame si rinnova.
Non come nostalgia.
Ma come energia nuova.
Una tappa che può cambiare il Giro
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Data: venerdì 15 maggio 2026
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Partenza: Largo Paone – Formia
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Arrivo: Blockhaus (Abruzzo)
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Lunghezza: 244 km
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Dislivello: circa 4600 metri
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Partenza ufficiale: tra le 10:45 e le 10:55
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Arrivo previsto: tra le 16:50 e le 17:33
La più lunga della 109ª edizione.
La prima con arrivo in salita.
La prima vera resa dei conti.
Formia è pronta
Il conto alla rovescia è iniziato.
E questa volta Formia non sarà solo una tappa.
Non sarà solo un passaggio.
Sarà un racconto.
Sarà un’emozione.
Sarà una città intera che si riconosce, si unisce e si mostra al mondo.
Perché quando il Giro passa, non lascia solo una strada…
lascia qualcosa che resta per sempre.