Descrizione estesa
Una comunità che si riconosce nei propri valori, nella memoria e nell’esempio: è questo il significato più profondo dell’intitolazione della scuola dell’infanzia e primaria avvenuta stamane a Trivio, al professor Valentino Cardillo, già dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Vitruvio Pollione” e figura di riferimento per l’intero territorio formiano.
Un momento intenso e partecipato, che ha visto una sala gremita e profondamente coinvolta, nel segno del ricordo e della riconoscenza. Nel corso della cerimonia sono state scoperte due targhe commemorative: una all’interno con la dedica: “A Valentino Cardillo, insigne esempio di dedizione, cultura e umanità, fondamento della nostra comunità scolastica e triviese” e l’altra all’esterno del plesso con la denominazione “Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria Valentino Cardillo”.
Le targhe sono state svelate dal Sindaco di Formia Gianluca Taddeo e dalla dirigente scolastica dell’IC “Vitruvio Pollione”, Immacolata Picone. L’intitolazione nasce su proposta del Centro Socio Culturale Trivio, presieduto da Luigi Saraniero, a seguito di una raccolta firme che ha visto una larga partecipazione della comunità, a testimonianza del forte legame tra il professore e il territorio.
Nato a Trivio il 20 ottobre 1948, primo laureato del dopoguerra della frazione, Valentino Cardillo ha conseguito con lode la laurea in materie letterarie nel 1972 presso l’Università degli Studi di Roma. Dallo stesso anno ha iniziato la carriera di docente negli istituti della provincia, per poi diventare dirigente scolastico nel 1986. Ha guidato la scuola media “Renzo Pezzani” di Tizzano Val Parma fino al 1990 e successivamente l’istituto “Enrico Amante” di Fondi fino al 2006. Dal 2006 ha diretto l’Istituto Comprensivo “Vitruvio Pollione” di Formia fino al pensionamento nel 2010. Si è spento il 17 ottobre 2013, lasciando un’eredità morale e culturale ancora oggi viva.
Ad aprire la cerimonia i saluti istituzionali del sindaco Gianluca Taddeo e della dirigente scolastica Immacolata Picone. Sono quindi intervenuti Luigi Saraniero, presidente del Centro Socio Culturale Trivio, l’architetto Saverio D’Angiò, i professori Filippo Di Maio e Giuliano Consalvi e l’ingegnere Pasquale Cardillo, figlio di Valentino. A moderare l’incontro Alberto D’Angiò.
Tutti gli intervenuti hanno descritto il professor Cardillo come una persona riservata, profondamente attenta al prossimo, capace di prodigarsi per la comunità e per il mondo della scuola con dedizione, competenza e grande umanità. Momenti di particolare emozione hanno accompagnato le parole del figlio Pasquale; presenti alla cerimonia anche l’altro figlio Andrea e Laura, la moglie di Valentino, in un clima di partecipazione autentica e condivisa. A testimoniare la vicinanza dell’Amministrazione comunale hanno preso parte anche gli assessori Luigia Bonelli, Francesco Traversi e Giovanni Valerio.
SINDACO DI FORMIA GIANLUCA TADDEO
“Quella di oggi è una giornata che parla al cuore della nostra comunità. Non stiamo soltanto dando un nome a una scuola, ma stiamo scegliendo un esempio da consegnare alle future generazioni. Valentino Cardillo è stato un educatore autorevole e un uomo profondamente legato al suo territorio, capace di coniugare cultura, impegno e umanità. Il mio primo pensiero va alla sua famiglia, alla moglie Laura, ai figli Pasquale e Andrea, che oggi condividono con tutti noi un momento carico di emozione. A loro va il nostro abbraccio più sincero e il ringraziamento per aver custodito e trasmesso, anche nel tempo, i valori e l’eredità morale del professor Cardillo. Un ringraziamento sentito va alla scuola, alla dirigente scolastica, al corpo docente e a tutto il personale, perché è proprio qui che questo nome continuerà a vivere ogni giorno, attraverso il lavoro educativo, l’attenzione ai ragazzi e la costruzione di futuro. Intitolare una scuola significa assumersi una responsabilità: quella di essere all’altezza dell’esempio che si sceglie di rappresentare”.
“Desidero poi rivolgere un riconoscimento particolare al Centro Socio Culturale Trivio e al suo presidente Luigi Saraniero, promotori di questa iniziativa. È grazie alla loro determinazione, alla raccolta firme e alla partecipazione della comunità che questo percorso ha preso forma. Questa intitolazione nasce dal basso, dalla volontà dei cittadini, e per questo ha un valore ancora più autentico e profondo – prosegue il Sindaco - Un grazie va anche a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata: a chi ha lavorato dietro le quinte, a chi ha collaborato nell’organizzazione, a chi ha reso possibile un momento così sentito. Quando le istituzioni e la comunità camminano insieme, si raggiungono risultati importanti e si costruiscono legami duraturi. Le targhe che abbiamo scoperto oggi non sono soltanto un segno simbolico: rappresentano un impegno concreto. L’impegno a custodire la memoria, a valorizzare la cultura, a mettere al centro le persone. Valentino Cardillo continuerà a vivere qui, tra queste mura, nei corridoi, nelle aule, negli occhi e nei sogni dei nostri bambini. E sarà ogni giorno un richiamo ai valori più alti della scuola e della nostra comunità. Oggi Trivio dimostra di essere una comunità viva, consapevole, capace di riconoscere e onorare i propri riferimenti. Ed è da qui che ripartiamo, con orgoglio e con responsabilità”.
DIRIGENTE SCOLASTICA IMMACOLATA PICONE
“Ci sono nomi che diventano memoria, e memorie che diventano responsabilità. Oggi, intitolando questa scuola al professor Valentino Cardillo, sentiamo tutto il peso e allo stesso tempo l’orgoglio di questo passaggio. Per noi, comunità scolastica, non è un atto formale. È una scelta che entra nella vita quotidiana della scuola, nei gesti, nelle relazioni, nel modo in cui accompagniamo i nostri alunni nel loro percorso di crescita. Il professor Cardillo ha rappresentato un modello autentico di educatore: rigoroso, appassionato, profondamente umano. La sua storia parla di dedizione, di amore per la cultura, ma soprattutto di attenzione verso le persone. Ed è proprio questo che vogliamo custodire e trasmettere: una scuola che non sia solo luogo di apprendimento, ma spazio di ascolto, di inclusione, di crescita umana. Sapere che questo edificio porterà il suo nome significa sentire una presenza viva, un riferimento costante per tutti noi. Ogni bambino che entrerà qui, ogni insegnante che varcherà questa soglia, sarà parte di una storia che continua. Alla famiglia del professor Cardillo va il nostro pensiero più affettuoso e riconoscente: oggi ci avete affidato qualcosa di prezioso, e noi ci impegniamo a custodirlo con cura e rispetto”.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione delle personalità che hanno contribuito allo sviluppo sociale e culturale della città, rafforzando il legame tra scuola, territorio e memoria collettiva.