Cos'è
Dal 17 al 27 maggio, dalle ore 18.00 alle 20.30, nello Spazio Espositivo del Punto IAT del Comune di Formia, nell’ambito della Rassegna Sentieri D’Arte 2026, sarà ospitata la mostra di pittura “Anima di Mare” di Alena Panchishin, artista ucraina autodidatta nata a Dnipro, il cui percorso creativo nasce da un legame profondo e viscerale con la forza della natura.
La pittura di Alena non si limita a rappresentare il mare: lo attraversa, lo ascolta, ne restituisce il respiro inquieto e mutevole. Le sue onde sembrano vivere sulla tela, animate da una tensione emotiva che oscilla tra quiete e tempesta, tra luce e abisso. Attraverso una raffinata tecnica a olio iperrealista, l’artista costruisce superfici dinamiche, dove i riflessi del cielo si dissolvono nell’acqua e la materia pittorica diventa movimento puro.
Ogni opera racconta gli umori del mare: la sua furia improvvisa, il mistero delle profondità, la malinconia delle maree silenziose e quella forza ancestrale capace di travolgere e allo stesso tempo rigenerare. Le trasparenze luminose, le schiume impetuose e le correnti inquiete emergono sulla tela con un’intensità quasi cinematografica, trasformando l’osservatore in parte integrante della scena.
Dopo aver iniziato a sperimentare con i colori a olio nel 2017, Alena ha dedicato completamente la propria ricerca artistica alla pittura durante il periodo della quarantena del 2020 in Ucraina. Migliaia di ore di studio, osservazione e sperimentazione le hanno permesso di sviluppare uno stile personale e riconoscibile, fondato sullo studio del movimento dell’acqua, della luce e delle infinite variazioni cromatiche generate dalla natura.
Le sue opere prendono ispirazione da immagini di oceani e coste provenienti da diverse parti del mondo — dal Brasile a Porto Rico, dagli Stati Uniti all’Italia — trasformandosi in paesaggi emotivi sospesi tra realtà e memoria. Nei suoi dipinti il mare diventa simbolo universale di trasformazione, energia e libertà interiore.
La mostra “Anima di Mare” invita il pubblico a immergersi in un’esperienza sensoriale intensa e contemplativa, dove la pittura diventa voce dell’acqua e racconto poetico della sua eterna metamorfosi.